Fonte Assiv – Associazione Italiana Vigilanza. Osservatorio sulla sicurezza

Roma, 29 luglio 2012 – Ogni anno vengono registrati in Italia circa 350 mila tentativi di furti nelle abitazioni, di cui 230 mila riusciti, con un danno economico per le vittime in media di 4.400 euro (dati indagine Istat sulla sicurezza dei cittadini, elaborati dall’Osservatorio Assiv sulla sicurezza sussidiaria e complementare).
Gli accessi più usati dai ladri sono finestra, balcone, garage o porta lasciata aperta (34% dei casi), cui segue il ricorso alla forza tramite scardinamento della porta principale (27%) o forzatura di una finestra (12%), e nello 0,5% dei casi perfino usando le chiavi dimenticate
nella toppa.

Il bottino più ricco per i ladri proviene da gioielli e pellicce, obiettivo del 53% dei furti, e subito dopo dal denaro contante (52,2%); seguono tv, computer, macchine fotografiche, cellulari ecc. con circa il 25% dei furti; ma c’è anche chi si introduce in casa per
rubare cibo e generi alimentari (2,5% dei casi).
La fascia oraria diurna più propizia ai furti in casa rimane quella serale, dalle 18,00 alle 21,00, l’orario dell’aperitivo prima del rientro a casa, quando avviene il 13% delle intrusioni nelle abitazioni con relativo bottino. La maggior parte dei furti, pari al 22,4% del totale, resta comunque concentrata nelle ore notturne. L’orario notturno è anche quello preferito dai ladri estivi, che puntano alle case deserte quando i proprietari sono in vacanza.